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Covid, nell’Ulss 7 arriva anche l’Esercito per i tamponi agli studenti

Da oggi, all’Ulss 7 Pedemontana, i tamponi agli alunni del Distretto 1 li faranno anche gli operatori sanitari dell’esercito. L’annuncio è giunto dal direttore generale Carlo Bramezza: «È un supporto importante, che ci era già stato utile a Santorso e Bassano. I militari saranno affiancati al nostro personale e resteranno fino a quando ce ne sarà necessità, con possibilità di spostarsi a seconda delle necessità». Nel frattempo la campagna vaccinale procede a pieno ritmo, anche tra i bambini. A creare qualche problema sono invece i contagi tra il personale sanitario, che costringono a riorganizzazioni costanti e improvvise dei turni di lavoro. Nessuno degli operatori positivi al Covid, però, ha finora avuto bisogno di cure ospedaliere.

L’esercito Inizierà questa mattina l’intervento di supporto ai punti tampone dell’Ulss 7 da parte dell’Esercito. Si comincia dal centro nell’ex ospedale di comunità di Marostica, ma con la previsione di spostarsi anche negli altri centri, inclusi quelli del Distretto 2. Saranno presenti un ufficiale medico, un infermiere e un moviere (addetto alla logistica) del 4° Reggimento alpini paracadutisti “Ranger” del comando forze speciali. «Si tratta di un aiuto importante per le nostre attività perché l’impegno nel monitorare gli studenti e il personale scolastico è elevatissimo – spiega Bramezza -. Il contributo dell’esercito permetterà di mantenere il più possibile la formazione in presenza dei nostri ragazzi nelle classi e di contenere la diffusione del virus nelle scuole. A loro ho espresso il sentito ringraziamento da parte di tutta l’azienda».

Diffusione del virus Gli ospedali per ora reggono. In totale i centri di Bassano, Santorso e Marostica stanno seguendo 142 pazienti Covid (sei in più rispetto alla scorsa settimana), con 64 pazienti nei reparti semi-intensivi dell’Alto Vicentino e 42 in quelli di Bassano. Le terapie intensive vedono un totale di 11 assistiti, 9 dei quali ricoverati a Santorso; 25 pazienti sono ricoverati a Marostica: «La scelta di dividere i carichi di lavoro Covid tra i due ospedali si è rivelata vincente – dice Bramezza -. Anche perché in questo modo riusciamo a garantire la copertura dei servizi ordinari in tutto il territorio, ma anche a suddividere l’impegno del personale sanitario. Le rianimazioni stanno lavorando con meno pazienti di quelli che possono gestire e questo ci rassicura: speriamo che il trend inizi a scendere». I nuovi contagi restano comunque alti, con quasi 600 positivi emersi solo dai test effettuati dall’azienda sanitaria nelle ultime ore. In compenso i cittadini si stanno vaccinando: «Vediamo molta affluenza nei centri – e anche le vaccinazioni pediatriche hanno avuto molte adesioni, soprattutto nel fine settimana».

Operatori positivi «Quello che in questo momento ci preoccupa di più sono gli operatori sanitari che purtroppo stanno contraendo il virus – continua il direttore generale -. La scorsa settimana erano una cinquantina, ma sono in lieve aumento. La situazione è in costante cambiamento, alcuni si positivizzano, altri rientrano in corsia. Ciò ci obbliga a cambiare i turni e riorganizzare il lavoro praticamente ogni giorno».

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