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Associazione Nazionale Alpini Paracadutisti

MAI STRAC

Conclusa l’esercitazione Mantide 2022

(di Stato Maggiore Esercito)

07/11/22

Si è conclusa l’esercitazione Mantide 2022 che ha visto impiegato, per quasi tre settimane, uno Special Operation Land Task Group (SOLTG), a framework 185° reggimento paracadutisti ricognizione e acquisizione obiettivi “Folgore”, che ha operato su una vasta area di esercitazione compresa fra le regioni Toscana ed Emilia-Romagna.

L’addestramento è stato mirato a consolidare la capacità di condurre operazioni speciali in ambiente ibrido con particolare attenzione alle Special Reconnaissance (SR) e Direct Action (DA). Le azioni dirette in particolare sono state Terminal Guidance Operations (TGO) e Raids. Alle dipendenze del SOLTG hanno operato una Special Operations Task Units (SOTU) del 185° RRAO, una del 4° reggimento alpini paracadutisti Ranger ed una SOATU del 3° reggimento elicotteri per operazioni speciali “Aldebaran” (REOS) che ha impiegato velivoli NH-90 e CH-47.

L’esercitazione complessa ha visto l’impiego di quasi 200 unità fra cui un team del 28° reggimento comunicazioni operative “Pavia”, supporto C5 a cura del personale dell’11° reggimento trasmissioni, un team del 41° reggimento IMINT (Imagery Intelligence), due elicotteri A-129 del 5° reggimento “Rigel”, due velivoli Eurofighter del 4° stormo caccia dell’Aeronautica Militare di Grosseto, una batteria di PZH-2000 del 132° reggimento artiglieria terrestre “Ariete”, una batteria del 5° reggimento MLRS “Superga”, un team di osservatori statunitensi dei berretti verdi del 5th Special Forces Group (SFG) ed uno francese del 13ᵉ régiment de dragons parachutistes (13° RDP) ed un JTAC americano del 2nd air support operations squadron (ASOS) di Vicenza.

Alle fasi finali dell’esercitazione hanno assistito il comandante del comando interforze per le operazioni delle forze speciali (COFS), ammiraglio di squadra Paolo Pezzutti, accompagnato dal comandante del comando delle forze speciali dell’Esercito (COMFOSE), generale di brigata Pietro Addis, ed il comandante del 185° RRAO, col. Luigi Pulli. Quest’ultimo ha illustrato i lineamenti dell’esercitazione, l’applicazione di nuove procedure per la condotta di ricognizioni speciali in ambiente ibrido e approfondito, con una dimostrazione pratica, l’impiego dei soccorritori militari delle Forze Speciali.

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