Cerimonia alla Caserma Duca di Montorio per celebrare l’impegno dei volontari veronesi dell’Ana nei Giochi invernali, tra logistica in Arena e prove sulle piste da sci.
Un grande e sentito ringraziamento per un servizio incessante, svolto spesso dietro le quinte ma fondamentale per la riuscita dell’evento. Ieri, negli spazi della Caserma Duca di Montorio, sono stati celebrati i circa 150 volontari veronesi dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) che hanno partecipato attivamente alla gestione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
I volontari hanno ricevuto una spilla e un attestato di partecipazione como riconoscimento per il loro lavoro. Questa cerimonia locale segue l’evento nazionale dello scorso aprile in piazza Bra, che aveva coinvolto tutti i duemila volontari d’Italia.

Un impegno tra l’Arena e le piste da sci
Il lavoro delle “penne nere” veronesi non si è limitato alla gestione logistica delle cerimonie di chiusura delle Olimpiadi e di apertura delle Paralimpiadi all’interno dell’Arena di Verona. I volontari hanno operato soprattutto nei vari teatri di gara alpini, collaborando a stretto contatto con le Truppe Alpine dell’Esercito.
Le mansioni svolte sul campo sono state numerose e particolarmente complesse, spaziando dalle operazioni di sgombero neve (snow removal) sulle piste da sci al controllo degli accessi e al presidio dei varchi di sicurezza. I volontari si sono occupati anche della gestione dei flussi e della mobilità urbana e montana, lavorando come movieri e driver, oltre a garantire un fondamentale supporto operativo dietro le quinte nelle segreterie e nelle sale di coordinamento.
Per affrontare queste sfide, nei mesi precedenti ai Giochi i volontari hanno seguito una formazione specifica sul movimento in alta quota, sul posizionamento delle reti di sicurezza e sulle manovre di primo soccorso. Il percorso è stato coordinato dalla Joint Task Force (Jtf) della Difesa, nata dalla sinergia tra Esercito, Fondazione Milano-Cortina e Protezione Civile ANA.

La cerimonia alla Caserma Duca di Montorio
Ad accogliere i volontari nella caserma veronese erano presenti il tenente colonnello Giuseppe Zangrillo dell’85° Reggimento Addestramento Volontari “Verona”, in rappresentanza del comandante Emanuele Patalano, e il comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger”, Paolo Rocchi. Al loro fianco, i vertici dell’ANA scaligera con il presidente della sezione di Verona, Maurizio Trevisan, e il consigliere nazionale Giuseppe Vezzari.
«Come sezione di Verona abbiamo pensato di consegnare spilla e attestato in un luogo per noi simbolico e molto importante. Da queste caserme è nato il nostro “dna alpino” che ora intendiamo trasmettere anche a tutti i nostri volontari non alpini», ha dichiarato il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan, evidenziando il valore del passaggio generazionale e dei valori associativi.
La giornata ha voluto celebrare la disponibilità e la dedizione dimostrate sul campo da tutta la squadra. «Giornata importante per la Sezione di Verona che ha voluto dire grazie ai volontari dei Giochi olimpici, persone che a quel richiamo hanno risposto presente con entusiasmo, responsabilità», ha aggiunto il consigliere nazionale Giuseppe Vezzari.