Attilio BAGNOLINI alpino, nella guerra d’Etiopia cadde nella battaglia di Mai Ceu il 31 marzo 1936: capo arma in piccola ridotta avanzata, accortosi che l’avversario tentava l’aggiramento, non esitava di balzare fuori dalla ridotta con la sua arma e una cassetta di munizioni e sorprendere il nemico, ergendosi in piedi con l’arma imbracciata per meglio colpirlo. Gravemente ferito al petto, si ergeva nuovamente a sparare. Colpito una 2ª volta, gridava nel dialetto natio: «Pais feila veddi» (Compagni, vendicatemi)
Nacque a Villadossola, Novara, cresciuto in una famiglia di modeste origini, dovette iniziare a lavorare ancora in giovane età per poter sopperire alle necessità familiari.
Nell’aprile 1934 fu arruolato nel Regio Esercito assegnato al battaglione alpini “Intra” del 4º Reggimento alpini. Terminato il servizio militare di leva nell’ottobre 1935, fu trattenuto in servizio attivo e nel gennaio 1936 partì per l’Africa Orientale con il suo battaglione, assegnato per mobilitazione all’11º Reggimento alpini.
Nel corso della guerra d’Etiopia cadde in combattimento durante la battaglia di Mai Ceu il 31 marzo 1936. Crivellato di colpi gridò ai suoi compagni, in un supremo atto di sfida verso il nemico pais, feila veddi! (Compagni, vendicatemi).
Nel combattimento di Mai Ceu del 31 marzo 1936 l’intero plotone venne decorato per il suo comportamento, ed egli venne insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Gli furono intitolati il sommergibile della Regia Marina Alpino Bagnolini e il sottomarino della Marina Militare Attilio Bagnolini
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(Villadossola, 7 aprile 1913 – Battaglia di Mai Ceu, 31 marzo 1936)




















