Un mese di addestramento in scenari ad alta intensità per quattro reggimenti di artiglieria e altri assetti specialistici.

È terminata nei giorni scorsi, presso i poligoni di Capul Midia (Romania) e Grafenwohr (Germania) e l’area addestrativa di Cincu (Romania), l’esercitazione Dynamic Front 2026, un’attività multinazionale di artiglieria sotto egida statunitense, volta all’integrazione di tutti i sistemi di fuoco indiretto dei partner NATO nel più ampio contesto della verifica della capacità di deterrenza dell’Alleanza Atlantica lungo il cosiddetto “Fianco Est”. L’evento addestrativo è stato pianificato per perfezionare l’impiego delle sorgenti di fuoco nell’ambito di scenari ad alta intensità, attraverso l’utilizzo di moderni strumenti di comando e controllo e l’attuazione di specifiche procedure a supporto dell’interoperabilità per l’artiglieria attraverso l’utilizzo del protocollo ASCA (Artillery Systems Cooperation Activities).
All’esercitazione in Romania, sotto il comando del 81° Gruppo HIMARS, hanno partecipato una batteria del 5° reggimento “Superga”, assetti del 41° reggimento IMINT “Cordenons” di Sora, del 3° reggimento Supporto Targeting “Bondone” e unità delle Forze Speciali (FS) del 4° reggimento Alpini Paracadutisti RANGER e del 185° reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RRAO). L’attività addestrativa ha messo in luce l’importanza della guida delle sorgenti di fuoco contro obiettivi in profondità come capacità sempre più determinante negli scenari attuali dove l’integrazione fra Forze Speciali e assetti convenzionali garantisce il pieno conseguimento degli obiettivi assegnati.
In Germania hanno preso parte assetti a guida 132° reggimento Artiglieria terrestre “ARIETE”, personale e mezzi dell’8° reggimento Artiglieria terrestre “PASUBIO”, del 21° reggimento Artiglieri terrestre “TRIESTE”, del 3° reggimento Supporto Targeting “BONDONE”, del Comando Artiglieria e del Polo Mantenimento Pesante Nord.
Nell’arco complessivo di oltre un mese, gli artiglieri della Brigata “Ariete” insieme alle unità di artiglieria della Brigata “Pinerolo” e “Garibaldi” hanno pianificato e condotto missioni di fuoco in scenari simulati di combattimento ad alta intensità, testando le procedure di comando e controllo, erogazione, osservazione e direzione del fuoco di artiglieria, impiegando tutti i sistemi esprimibili allo stato dell’arte sul campo di battaglia.
La Dynamic Front 2026 rappresenta per l’Esercito Italiano una grande opportunità per operare in un contesto multinazionale e per consolidare le proprie capacità in contesti ad alta intensità.