Olimpiadi 2026 Milano-Cortina

Alle Olimpiadi non bastano 1.200 Alpini volontari, ne servono altri: riaperta la chiamata per i Giochi. In difficoltà soprattutto Cortina e la Valtellina

MILANO. La carica dei mille (e duecento) Alpini non basta. Ne servono altri, di più, perché le Olimpiadi non si fanno da sole e a fronte di miliardi di euro mobilitati serve un vero e proprio esercito di volontari che permetta al mega evento di andare in porto. E sono soprattutto la Valtellina e Cortina ad essere in difficoltà (qui sotto ruoli, luoghi e periodi da coprire).

Il programma Team26 coinvolge circa 18.000 volontari, gli Alpini avevano firmato una ”convenzione tecnica di collaborazione (le sigle erano quelle del generale Claudio Mora per gli Alpini, comandante della Joint Task Force della Difesa preposta alla sicurezza dei Giochi, dal commissario straordinario del Ministero dello Sport per i Giochi olimpici e paralimpici, Giuseppe Fasiol, dall’amministratore delegato della Fondazione Mi-Co, Andrea Varnier e dal presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero) per un migliaio di volontari alpini che si occuperanno alle Olimpiadi e Paralimpiadi di svariate mansioni: mantenimento dei campi di gara, assistenza agli accessi ai terreni delle competizioni, guida di veicoli per le esigenze di mobilità della “famiglia olimpica”, operazioni delle comunicazioni, movieri, operatori di mezzi per sgombero neve, operatori manuali per la medesima esigenza anche con l’uso di frese, eventuale preparazione e somministrazione di cibo ed infermieri specializzati per prelievi di sangue per controlli antidoping.

La chiamata dell’Ana era rivolta a tutti gli iscritti all’Ana, alpini, amici e aggregati (compresi tra questi i giovani che hanno frequentato i Campi scuola nazionali dell’Ana) di età compresa tra 18 e 65 anni. Hanno risposto in quasi 1.200 ma per il comitato organizzatore non bastano, ne servono di più. E allora l’Ana ha deciso di riaprire le candidature ”aumentando l’età dei candidati – spiegano – a 70 anni sia per gli Alpini sia per gli Aggregati/Amici degli Alpini, mantenendo ovviamente l’obbligo dell’iscrizione all’Associazione e della presentazione del certificato medico di buona salute”. Il perché di questa nuova chiamata lo spiega la stessa Ana: ”In base agli ultimi dati raccolti l’Associazione ha la necessità di definire la copertura delle turnazioni delle prime due settimane delle Olimpiadi, dal 4 al 14 febbraio e dal 14 al 23 febbraio 2026 principalmente a Cortina e in Valtellina ma anche in Val di Fiemme e a Milano”.

FONTE: https://www.ildolomiti.it/