In cielo con un tricolore di 313,33 metri quadrati

Hanno accarezzato il sogno per decenni, trasformando la passione di volare in qualcosa di straordinario, colorando le nubi con le vele del paracadute e facendo ammirare da terra un tricolore da record mondiale: una bandiera di 313,33 metri quadri in down plane, cioè distesa in orizzontale nel cielo, azione per nulla facile. Autori di questa impresa strepitosa entrata nel Guinness World Record 2021 sono Angelo Pirana e Oscar Polo, paracadutisti rispettivamente di Colognola ai Colli e San Bonifacio, fondatori della squadra acrobatica di paracadutismo C.R.W. Italia.

La passione del volo è cresciuta con loro che si sono conosciuti nel 2007 in aeroporto a Boscomantico. Angelo è paracadutista dal 1989, quando fece il servizio militare nella Folgore. Oscar lo è dal 2005, anno in cui prese il brevetto alla scuola di paracadutismo di Reggio Emilia. Insieme si sono dedicati al Canopy Relative Work: «Quando saltiamo dall’aereo», spiegano, «apriamo subito il paracadute e iniziamo una procedura che ci porta ad agganciarci in formazione in biplano per fare altre evoluzioni anche con più paracadutisti agganciati. Nel 2018 abbiamo cominciato a pensare a un progetto che andasse oltre i normali canoni del paracadutismo, programmando lanci vincolati da una corda che ci permettesse di volare in parallelo e nella quale portare bandiere di varie misure fino a raggiungere un record mondiale».

Anno dopo anno, l’idea si è nutrita di tecnica, destrezza, condivisione di un sogno e amicizia, fino a poco tempo fa quando ha fatto entrare i loro nomi in un albo mondiale. «Siamo saltati da una quota di 3 mila metri sui cieli di Thiene, nel Vicentino, e, una volta in volo con il paracadute aperto, abbiamo portato insieme una bandiera tricolore da 313,33 metri quadri (21,10 metri per 14,85 metri, ndr) con una figura chiamata “side by side”. In sostanza», raccontano Pirana e Polo, «la bandiera è stata fatta volare in orizzontale, cosa difficile da fare in volo, tenuta in tensione da entrambi».

Il record è frutto di anni di preparazione, tentativi e assestamenti: «Gli allenamenti per il Guinness World Record sono iniziati nel 2018», raccontano i due paracadutisti stringendo tra le mani il certificato del record mondiale, «dando il via a una serie di lanci agganciandoci in parallelo con una corda appositamente preparata, allora eravamo gli unici in Italia a farlo, per poi iniziare ad aprire bandiere tra il vincolo che ci univa durante il volo. Ogni volta che potevamo, saltavamo con bandiere sempre più grandi aumentando così la difficoltà del lancio».

Insomma, un’impresa da mozzare il fiato, ma che i due amici assicurano di aver preparato con prudenza. «Per noi la sicurezza viene prima di ogni cosa», mette in chiaro Angelo Pirana, «per questo abbiamo installato un sistema di sgancio rapido indipendente per poter sganciare la bandiera in caso di emergenza. Questo sistema di portare in volo la bandiera in side by side, in parallelo, ci differenza da altri paracadutisti che la portano singolarmente, perchè noi non usiamo contrappesi per tenere in tensione la bandiera: volando parallelamente siamo noi stessi che la mettiamo in tensione», fa sapere Pirana, «in modo che sia ben visibile a chi sta a terra». Gli ostacoli non sono mancati. «La difficoltà di questo lancio è riuscire ad agganciarci in volo dato che Oscar porta la bandiera in un apposito contenitore, che pesa circa 25 chili e crea una differenza di peso tra noi due paracadutisti, facendo planare le vele a velocità diverse», dice Angelo.

A seguirli da terra, trattenendo il fiato nella speranza di vedere il sogno del record diventare realtà, c’era tutto un team: «Per questo Guinness World Record ringraziamo lo staff di Skydive Thiene, il direttore Gianni Zanon, il fotografo e istruttore di volo Giuseppe Munaro, i paracadutisti videoman Massimo Coppo e Adriano Berton che hanno partecipato al salto storico immortalando l’evento», dicono Oscar e Angelo, lanciando una nuova sfida: «Per il 2022 abbiamo già costruito una bandiera da 630 metri quadri…». 

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