Il tricolore degli alpini veronesi abbraccia la basilica di San Zeno per la messa di Natale

La Basilica di San Zeno ha ospitato domenica mattina la tradizionale messa di Natale delle Penne Nere veronesi. Il vescono monsignor Giuseppe Zenti, insieme a don Bruno Fasani, al cappellano sezionale don Rino Massella e all’abate don Gianni Ballarini, ha celebrato la funzione religiosa in una chiesa gremita di alpini.

”La forza di una comunità civile risiede anche nel fidarsi”. Anche in un momento complesso come quello che stiamo vivendo, “dobbiamo fidarci delle istituzioni, degli alpini, della protezione civile”. Quello degli alpini “è amore fraterno che si fa dono”, è stata la riflessione del Vescovo che ha esortato gli alpini, così come i volontari di protezione civile, a “essere come Maria: soccorrete il più in fretta possibile con competenza e umanità”.

A testimoniare la vicinanza della città e delle istituzioni militari e civili agli alpini, erano presenti il gonfalone della città di Verona scortato dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore Marco Padovani, il comandante del Quarto reggimento Alpini paracadutisti Ranger il colonnello Fulvio Menegazzo, il tenente colonnello Filippo Angelucci del Comfoter, Comando delle forze operative terrestri. Inoltre, il presidente della provincia Manuel Scalzotto, il deputato veronese Diego Zardini e il consigliere regionale Alberto Bozza insieme a sindaci e amministratori di molti comuni del veronese. Sono entrati numerosi, uno dopo l’altro, nelle navate della Basilica anche i gagliardetti dei gruppi veronesi insieme ai rappresentanti delle tante anime delle Penne nere, dai nuclei di Protezione Civile ai gruppi storici. Ad animare la celebrazione, i brani magistralmente intonati dal coro alpino El Biron.

“Mi auguro che questo sia un momento di serenità, stato d’animo che ancora ci manca ma che speriamo di riacquistare presto il prossimo anno, insieme alla nostra vita normale”, è intervenuto il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli, che dalla Basilica si è rivolto direttamente agli amministratori presenti. “Esprimo tutta la nostra solidarietà ai sindaci e agli amministratori presenti: è emozionante vedervi così numerosi. Governare questa società stanca e divisa è sempre più difficile. La speranza è che il prossimo anno saremo tutti più uniti, di certo gli alpini saranno con voi in questa cordata, ancora in salita”, aggiunge Bertagnoli. Per motivi cautelativi, a fronte del netto rialzo dei contagi registrato in queste ultime settimane, l’ANA Verona ha scelto in via prudenziale di annullare il tradizionale minestrone sul sagrato della Basilica, che avrebbe dovuto seguire la celebrazione religiosa. “Mai come quest’anno dobbiamo rivendicare il nostro volerci fare gli auguri di Natale. Questo momento fa parte dei nostri valori e della nostra tradizione esattamente come gli alpini rappresentano una parte importante di questi nostri valori di solidarietà”, ha sottolineato il sindaco Sboarina.

Le Penne Nere torneranno a riunirsi ancora fra pochi giorni. Il 29 dicembre alle 20, in Gran Guardia, sarà presentato il primo volume del Centro Studi ANA di Verona: “Il battaglione Val d’Adige nella Prima Guerra Mondiale. Storie e foto inedite di giovani alpini veronesi”. E ancora, l’8 gennaio, sabato, nella chiesa di San Nicolò per una cerimonia commemorativa in ricordo di Alfonsino Ercole, gia presidente dell’ANA Verona e dell’ANA nazionale, recentemente scomparso e i cui funerali si sono svolti a Treviso. La messa sarà celebrata da don Bruno Fasani e don Rino Massella.

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