15 ottobre 1872 nascevano a Napoli le Compagnie Alpine. Ricco il programma dei festeggiamenti per i 150 anni di costituzione

Trento. Il 15 ottobre 1872 un Regio Decreto sancì la nascita delle Compagnie Alpine.

Fu firmato da Vittorio Emanuele II, a Napoli. E il prossimo anno, nello stesso capoluogo partenopeo, si terrà la cerimonia per i 150 anni di costituzione del Corpo.

L’intento, perorato secondo la tradizione dal Capitano Giuseppe Perrucchetti era quello di affidare la difesa dell’arco alpino a truppe formate da persone nate in quelle valli, che fossero capaci di muoversi ed operare in quell’ambiente.

Il Capitano Giuseppe Perrucchetti

Nasceva così una delle specialità più conosciute ed amate dell’Esercito Italiano: gli Alpini.

Per celebrare il 150° anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini, il Comando Truppe Alpine dell’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) hanno organizzato una serie di manifestazioni ed eventi culturali, sportivi e militari che, nell’arco di un anno, da oggi,  porteranno alla celebrazione finale, che si terrà appunto nel capoluogo campano il 15 ottobre 2022.

Gli eventi sono stati illustrati, oggi, a Trento.

Un momento della presentazione degli eventi

Scopo dell’intera operazione è mettere in luce i valori che da sempre contraddistinguono le Penne Nere nella storia del nostro Paese, a cominciare dal formidabile spirito di Corpo che accomuna sia i militari in servizio nell’Esercito (oggi riuniti nelle Brigate “Taurinense” e “Julia” e nel Centro Addestramento Alpino di Aosta) sia la grande famiglia dei soci dell’Associazione Nazionale Alpini, che coi suoi oltre 300 mila iscritti è l’Associazione d’Arma più importante del mondo.

Attraverso i vari appuntamenti, verranno esaltate le caratteristiche che fanno degli Alpini una specialità dell’Esercito con pochi eguali per preparazione fisica e mentale, utile per operare nel complesso ambiente montano, unendo alla tradizionale preparazione una ampia gamma di nuove tecnologie.

Alcune attività avranno un valore altamente simbolico, unito ad una connotazione tecnica e spettacolare, come la scelta di salire su 150 cime dell’Arco Alpino e dell’Appennino durante la prossima estate.

Affidate alle Brigate Alpine “Julia” e “Taurinense”, le ascensioni privilegeranno numerose cime legate alla storia degli Alpini: le vette più difficili, una quarantina, saranno appannaggio del solo personale dell’Esercito (con le 19 più ostiche affidate agli istruttori militari del Centro Addestramento Alpino di Aosta).

Gli alpini impegnati in un’esercitazione in ambiente artico

Quelle tecnicamente meno complesse potranno essere svolte anche in sinergia con i soci dell’ANA e gli appassionati di montagna.

Una spedizione, ancora in fase di definizione, di Guide Alpine Militari della Sezione Alta Montagna del Centro Addestramento Alpino scalerà infine anche una vetta di 6.126 metri in Perù, nella cordigliera Huayhuash.

Un altro evento decisamente spettacolare affidato alle Truppe Alpine dell’Esercito avrà una connotazione sportiva e coinvolgerà, oltre alle realtà locali dell’ANA, le scuole e le società sportive.

Si tratta della Staffetta Alpina, formata da militari appartenenti a tutte le Unità Alpine, partendo da Ventimiglia raggiungeranno Trieste, in collaborazione con l’ANA, percorrendo l’intero arco alpino, su un percorso di 971 chilometri portando la fiaccola della Pace.

Una pattuglia tricolore

Fiaccola realizzata dal coordinamento giovani alpini delle Sezioni del Trentino Alto Adige, che accese il braciere alla Campana dei Caduti di Rovereto dando inizio alla 91° Adunata Nazionale degli Alpini di Trento del 2018.

Inoltre, un road show (attività promozionali dell’Esercito) proporrà al pubblico momenti illustrativi delle capacità operative, di soccorso in montagna e le modalità di arruolamento nell’Esercito: le sedi previste sono città che ospiteranno

Raduni di Raggruppamento dell’ANA, ovvero Asiago, Ivrea, Assisi, Lecco, oltre a Rimini (in coincidenza con l’Adunata Nazionale di maggio prossimo) e Napoli (per la cerimonia del 15 ottobre).

Una serie di convegni culturali sui temi della storia del Corpo degli Alpini sarà poi ospitata nell’arco della primavera in alcune delle maggiori città di storico reclutamento alpino: Brescia, Teramo, Torino, Trento, Udine e Vicenza.

Un convegno scientifico sarà inoltre dedicato alla “Medicina in montagna”.

Un momento di omaggio e ricordo di tutti gli Alpini Caduti e “andati avanti” si terrà in occasione della Messa di Natale dell’ANA nel Duomo di Milano a dicembre 2022.

L’Esercito ha inserito nella serie di celebrazioni, oltre all’ascensione alle 150 cime ed alla marcia sulle cime storiche, anche alcune delle tradizionali esercitazioni come la “Volpe bianca”, dedicata alle capacità di movimento e combattimento in montagna e la “Vertigo”, che dimostra l’eccezionale capacità delle Truppe Alpine dell’Esercito di operare anche sulle pareti più difficili delle Alpi e degli Appennini.

L’aspetto legato al mondo dello sport, invece, si concretizzerà, oltre che nella Staffetta Ventimiglia-Trieste in un evento di alto livello (una competizione di triathlon invernale), nelle Alpiniadi (le competizioni estive dell’ANA) e nel Trofeo del Comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito.

Forte la collaborazione con il mondo dello Sport nella celebrazione dei 150 anni ci sarà una presenza delle Truppe Alpine al Giro d’Italia i cui dettagli verranno presentati dopo la presentazione della kermesse ciclistica che avverrà a novembre.

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